Cos’è il contratto di quartiere

mercoledì, marzo 31st, 2010

I Contratti di Quartiere consistono in progetti di recupero urbano (edilizio e sociale) promossi dai Comuni in quartieri segnati da diffuso degrado delle costruzioni e dell’ambiente urbano e da carenze di servizi in un contesto di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo.

OPPORTUNITA’ DELLO STRUMENTO
La sperimentazione verte su quattro indirizzi:

  • qualità tecnico progettuale;
  • risparmio energetico;
  • soddisfazione delle esigenze delle categorie sociali deboli;
  • sistema di qualità.

Una novità dei Contratti di Quartiere è il tentativo di coinvolgere direttamente gli abitanti del quartiere nell’elaborazione dei progetti.

OBIETTIVI
Per la componente edilizio-urbanistica, i Contratti dovranno:

  • rinnovare i caratteri edilizi;
  • puntare al risparmio energetico (pannelli solari, teleriscaldamento);
  • aumentare i servizi di quartiere;
  • migliorare la qualità abitativa e insediativa.

Per la componente di sperimentazione, gli interventi prevedono restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e ristrutturazione urbanistica.
L’obiettivo fondamentale è quello di stimolare con gli interventi di edilizia sovvenzionata e opere di urbanizzazione, altri finanziamenti pubblici e privati per iniziative di carattere sociale.

FINANZIAMENTI
La legge 662/96 (art. 2 comma 63 lett.b), destina 200 miliardi a interventi sperimentali. A tale importo si aggiungono 100 miliardi di cui alla lett. c) del medesimo comma ed articolo della citata legge. Dato l’importo dei fondi disponibili, è stato ritenuto opportuno fissare i limiti minimo (3 miliardi) e massimo (20 miliardi) dei finanziamenti del singolo intervento.

SINERGIA PUBBLICO/PRIVATO
Le finalità individuate possono essere completamente raggiunte solo qualora, in aggiunta agli investimenti di recupero attinenti il settore dell’edilizia residenziale pubblica, siano presenti ulteriori iniziative poste in essere da altre amministrazioni pubbliche (ministeri, regioni, enti locali, enti pubblici), nonché da parte di associazioni senza fini di lucro, organizzazioni del volontariato e operatori privati, orientate a promuovere l’occupazione e lo sviluppo economico e sociale degli ambiti urbani degradati da riqualificare.

Contratto di quartiere

martedì, settembre 29th, 2009

                                                               C O M I T A T O  D I  Q U A R T I E R E

                                                                              “Ostia Antica – Saline”

 

                                                                                                                                                             Roma, 09.01.2009

 

 

                                                                                                                                             Dott. Francesco COCCIA

                                                                                                                                             Direttore del XVI° Dipartimento del                                                                                                                                   Comune di Roma

Politiche per lo Sviluppo e il                                                                               Recupero delle Periferie

Viale Pasteur, 1             

00144                ROMA

 

Al Dirigente della IV^ U.O.

Sviluppo Locale Ecocompatibile Partecipato

Viale Pasteur, 1

00144                ROMA

 

e, per conoscenza:

Arch. Carlo PIETRUCCI

IV^ U.O.

Sviluppo Locale Ecocompatibile

Partecipato

Viale Pasteur, 1

00144                ROMA

                          

 

Oggetto: Contratto di quartiere di Ostia Antica.

 

 

     Facendo seguito alla lettera in data  24.10.2008 e riferimento all’incontro avuto in data 2.12.2008 con il Dirigente della IV^ U.O. di codesto Dipartimento, questo Comitato rinnova il proprio interesse in merito alla necessità di riavviare l’iter amministrativo finalizzato alla realizzazione del Contratto di Quartiere di  Ostia Antica.

     Tale contratto è essenzialmente incentrato sulla riqualificazione del Parco dei Ravennati che cinge, lungo la direttrice est-ovest,  il borgo medioevale e il centro storico di Ostia Antica e che, pur costituendo un’area di grande pregio storico e ambientale, versa in un deplorevole stato di incuria.

     Dotato di recinzione fatiscente e architettonicamente inadeguata, il parco è esposto alla sosta selvaggia di quanti giungono nel centro abitato di Ostia Antica per fruire dei servizi e degli esercizi pubblici ivi locati, oltre ad essere ripetutamente oggetto di abbandoni di materiali di risulta e ricovero di fortuna per senza fissa dimora.

     Ulteriore elemento di criticità è rappresentato dall’assenza di un impianto di irrigazione e da un efficace sistema di deflusso delle acque: ciò trasforma d’estate l’area verde in una sorta di “savana” e d’inverno in un’ampia zona fangosa, con la conseguente difficoltà di fruizione.

     E’ da notare, inoltre, che il parco viene quotidianamente attraversato dalle centinaia di cittadini che che, per motivi di studio e di lavoro, si spostano utilizzando la ferrovia Roma-Lido. Anche in questo caso, essendo il parco privo di percorsi pedociclabili, tale attraversamento sconta le avversità metereologiche di cui sopra ed espone a rischi la stessa incolumità personale, specie nelle ore dopo il tramonto, in dipendenza della occasionale presenza di sbandati all’interno del parco, privo di adeguata e completa recinzione, incustodito e scarsamente illuminato.

     Da quanto sopra appare evidente che una minima riqualificazione del parco dovrebbe necessariamente prevedere:

-          l’apposizione di una recinzione perimetrale (almeno sui lati non confinanti con la Via del Mare, anche al fine di evitare successive rimozioni della stessa in fase di riassetto della viabilità generale) e la regolamentazione oraria degli accessi;

-          la realizzazione degli impianti di irrigazione e di scolo delle acque piovane con il riallineamento delle pendenze dei sedimi;

-          il potenziamento dell’impianto di illuminazione;

-          la realizzazione di un percorso pedociclabile che colleghi il centro abitato di Ostia Antica all’ingresso del ponte pedonale che porta alla stazione della ferrovia Roma-Lido.

     Si ringrazia per la particolare attenzione e si resta in attesa di un cortese cenno di riscontro.

 

 

                                                                                                                                             IL PRESIDENTE

                                                                                                                                      (Francesco DONATO)