Traffico via dei Romagnoli

Da anni le varie Amministrazioni comunali vanno ripetendo le promesse di una rapida esecuzione della variante della Via del Mare con priorità per il tratto Ostia Antica (Canale Primario) a Via Calza (Cineland), la cui spesa complessiva, preventivata in 15 milioni di €, dovrebbe essere coperta da un contributo regionale di 8 milioni di €, da una linea di credito del Comune per 3,8 milioni di € e, per il resto, dall’avanzo di amministrazione del bilancio comunale.
Solo alla fine dello scorso anno è stato pubblicato il bando di gara con oggetto l’affidamento dei lavori per la realizzazione delle indagini archeologiche propedeutiche alla progettazione dello “Svincolo di Ostia Antica” compreso nel tratto della Via del Mare soggetto a variante richiamato più sopra, per un importo lavori di € 866.469,62 e termine di esecuzione di 120 giorni dalla data di consegna dei lavori. L’apertura delle offerte è avvenuta il 30.1.2009 mentre la consegna dei lavori è stata formalizzata in data
L’opera in questione, ai sensi dell’O.P.C.M. n. 3543 del 26.9.2006, è stata inserita tra gli interventi di riqualificazione delle infrastrutture viarie e per la mobilità ed iscritta in bilancio nel piano degli investimenti al n. OP090752001 (C1.1-19) quale “Svincolo di Ostia Antica – Tratto dal Canale Primario a Via Calza (Cineland) Poteri Speciali” per un importo di 900.000,00 € coperto da contributo regionale.
La consegna dei lavori è stata, però, effettuata senza la preventiva assicurazione della disponibilità delle aree comprese nei dodici lotti da ispezionare nell’erroneo convincimento che bastassero i decreti di accesso emessi dal Comune per portare avanti con immediatezza, sia le operazioni di bonifica da eventuali ordigni bellici, sia le ispezioni archeologiche.
In realtà si è registrata una scarsa collaborazione dell’Agenzia del Demanio per la consegna delle aree di sua pertinenza, già date, peraltro, in concessione a privati , la difficoltà per il Comune di rientrare in temporaneo possesso delle aree di demanio comunale date in concessione a privati o occupate abusivamente da privati nonché le rivendicazioni dei proprietari e dei concessionari di alcuni terreni che hanno richiesto il preventivo riconoscimento di un indennizzo a fronte dei danni prodotti per tali ispezioni.
Superato il tentativo dell’Agenzia del Demanio di imporre una procedura maggiormente impegnativa per il Comune che non dispone, al momento, di nessun progetto approvato, e atteso che, non è stato dato tempestivo incarico ad apposita commissione del Comune di valutare i danni previsti, e, quindi, di determinare l’ammontare delle risorse necessarie per la copertura degli indennizzi che il Direttore dei lavori intende conoscere preventivamente per non incorrere in una azione di responsabilità a suo danno, i lavori sono stati al momento concentrati solo su quattro lotti, due dei quali appartenenti al demanio comunale e altri due non impegnati da attività economiche o colture di pregio.
L’avvio dei lavori negli altri lotti resta, perciò, subordinato alla autorizzazione dell’Agenzia del Demanio che dovrebbe sospendere, per 120 giorni, l’affitto o la concessione delle aree ai privati, alla approvazione delle stime dei risarcimenti che i privati faranno pervenire ad una Commissione comunale che sarà incaricata di validare dette stime, all’esito positivo della ingiunzione di sgombero che l’Amministrazione notificherà agli occupatori abusivi di terreno comunale.
I lavori in corso subiranno, comunque, ulteriori ritardi, sia a seguito di eventuali ritrovamenti di reperti archeologici che implicano la prosecuzione degli scavi con modalità stratigrafiche, sia per la mancata preventiva ed adeguata disponibilità delle risorse necessarie per la corresponsione o l’assunzione degli impegni a corrispondere detti indennizzi che sembra risulteranno sensibilmente superiori a quanto a suo tempo stanziato a tale titolo dall’Amministrazione.
L’accesso al lotto n. 11 ha comportato, inoltre, la realizzazione di una rampa di accesso su Via di Castel Fusano a causa del notevole dislivello di detto lotto rispetto alla via e della indisponibilità dei proprietari del terreno confinante con detto lotto, di consentire il transito dei mezzi sulla loro area.
Stando così le cose, è da prevedere che resterà per lungo tempo in sospeso il progetto preliminare integrato conseguente al completamento di dette ispezioni.

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